STORIA DI UN'IDEA

L’idea di realizzare una pista ciclabile modulare da installare lungo le linee ferroviarie dismesse è nata da tre astigiani, Danilo Porro, Bruno Rosso e Luca Venturi, innamorati del proprio territorio e delle sue eccellenze. Un pomeriggio, tra una chiacchiera e l’altra, i tre amici cominciarono a parlare di una locale linea ferroviaria dismessa e della possibilità di realizzare al suo posto una pista ciclabile in modo da incrementare il ciclo-turismo della zona. Compresero subito che uno dei principali ostacoli al progetto sarebbe stato l'elevato costo di realizzazione, dovuto allo smantellamento delle linee ferroviarie, al conseguente smaltimento dei binari ed infine alla realizzazione vera e propria della greenway. Da qui la soluzione, realizzare una pista ciclabile modulare da installare sui binari senza spese ulteriori.

Dopo l’iniziale entusiasmo, però, la vita frenetica di tutti i giorni portò al tramonto dell’idea.

È solo grazie ai figli degli originari ideatori che oggi il progetto si è concretizzato ed è nata Ri.Ciclo. Sono stati loro a credere nell’idea, dandole forma e concependola come un’infrastruttura eco-sostenibile a tutto tondo: dal mezzo di trasporto che l’attraversa, la bici, agli elementi principali che la compongono, il manto stradale in gomma riciclata da PFU.

Al fine di creare un prodotto sia green che di alta qualità, Ri.Ciclo si è avvalsa della consulenza in fase progettuale e produttiva della Forniture Industriali B.M.G., società produttrice di dispositivi per la segnaletica complementare e la sicurezza stradale con oltre quarant’anni di esperienza nel settore delle materie plastiche e con un’esperienza ventennale nell’impiego di materie prime secondarie.

N.B. Ciclò, la greenway modulare ad installazione rapida su linee ferroviarie dismesse, è un prodotto protetto da brevetto.

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